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Baccalà alla Trevisana

Baccalà alla Trevisana

In Veneto viene chiamato baccalà il merluzzo essiccato, mentre in altre regioni si parla di stoccafisso.
Scoperto dai veneziani nel Quattrocento, fu importato direttamente dopo il concilio di Trento.

Fra le molte ricette della Serenissima, questa, che prevede l'uso del latte, fu creata dagli Ebrei, ed ebbe poi una grande diffusione nel Trevigiano. 

 

Ingredienti:

 

1 kg di baccalà

1 l di latte

6 dl di olio extravergine d'oliva

500 g di cipolla

100 g di farina

100 g di grana padano

1 dl vino bianco

noce moscata

sale e pepe

 

Preparazione:

Mettete in ammollo il baccalà per 24 ore.

Procedete a spinarlo (se non l'avete già comprato curato), a tagliarlo a pezzi e a infarinarlo

Tritate la cipolla e fatela imbiondire in una padella a fuoco medio con dell'olio.

Unitevi quindi il baccalà.

Salate, pepate e condite con la noce moscata e il grana grattuggiato.

Lasciate rosolare, quindi bagnate con il vino bianco.

Treasferite il tutto in una pirofila e infornate a 120 ° per 3 ore, aggiungendo di tanto in tanto il latte.

A cottura ultimata, conditelo con l'olio rimasto e servitelo accompagnato da morbida polenta.

 

Vino consigliato:

Lison Pramaggiore Pinot Bianco

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