Fuori categoria, fuori paesaggio

Le prime sono le Rigenerate. Regola numero uno: ciò che è buono si lucida, ciò che è troppo vecchio si cambia. Questo vale per quelle bici che spesso vengono dimenticate per anni e poi riesumate dalle cantine dei nonni quindi non sarà tanto la voglia di pedalare a farci muovere ma più i ricordi legati ad essa come se fosse un alternativo cimelio di famiglia.

 

Poi abbiamo le Pre-bici da bambini. È il ritorno alla draisina che vede protagonisti i bambini, che si improvvisano equilibristi. Ha il grande vantaggio di saltare una delle tappe più note nella vita di un fanciullo, quella delle rotelle, in quanto potrà provare già in tenera età a equilibrarsi e decidere la direzione, le competenze principali per chi vuole cimentarsi nelle due ruote.

Ci sono poi quelle a scatto fisso. Prive non solo della ruota libera, ma anche di tutto ciò che è superfluo alla bozza di una bicicletta. Leggera, meno d’impegno, garantisce una consapevolezza maggiore nella pedalata, ma per le sue caratteristiche è vietata dal codice stradale.
Questo è il mezzo preferito dai corrieri americani in bicicletta, perché capace di sviare velocemente il traffico cittadino.

Il bike sharing consiste nella possibilità di utilizzare la bicicletta in modo da potersi spostare liberamente in città, agevolando l’intermodalità. Nelle capitali europee è un’alternativa molto amata. Si può beneficiare di questo servizio gratuitamente per 46 minuti e allo scattare di questi si inizia a pagare anche se il lasso di tempo è limitato.