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IL RADICCHIO ROSSO
Il radicchio rosso, noto come "il
fiore che si mangia" soprattutto nelle
due varietà di Spadone di Treviso
e Rosa di Castelfranco, è forse il
massimo esempio di un risultato eccezionale
ottenuto dalla sapienza e pazienza dei contadini
veneti partendo da una specie spontanea
di cicoria diffusa in tutta l'Eurasia fino
ai confini del Belucistan.
foto Orio-Frassetto
La sua bellezza, la consistenza croccante
e il particolare gusto leggermente amarognolo
ne hanno favorito l'uso in ogni modo immaginabile:
si mangia crudo condito in vari modi da
solo o con altre insalate, fritto, alla
griglia, se ne fanno risotti e zuppe, ripieni
per paste o crespelle, crostate dolci e
gelati, aromatizza la grappa, e continuamente
ogni cuoco nel veneto si cimenta nell'inventarne
nuovi utilizzi ed accostamenti.
SAPORI DI TREVISO: I VINI

foto Orio-Frassetto
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La storia della Marca Trevigiana è
legata alla produzione vinicola. Lo testimoniano
documenti antichi, affreschi e pitture oltre
che la presenza di due lunghe arterie stradali:
quella del Vino Bianco , a nord di Valdobbiadene
e Conegliano, e quella del Vino Rosso,
a sud est di Roncade, san Polo di Piave
, Cimadolmo. Tra l'una e l'altra , nella
fascia mediana della Marca, vi è
anche quella dei Vini dei Colli del Montello.
Il vino più famoso è senza
dubbio il Prosecco con la sua varietà
di Cartizze ma poi : Pinot Bianco
e Grigio, Chardonnay, Verduzzo, Tocai
e ancora tra i rossi: Merlot, Cabernet
Raboso e
..
(Lucia Benedetti, guida della città
di Treviso)
SAPORI DI MARCA: I PRODOTTI STAGIONALI
La consacrazione della cucina trevigiana
viene scandita dal susseguirsi di prodotti
stagionali. A fine maggio, in primavera,
si stappano i vini dell'anno precedente
che si degustano nelle varie manifestazioni
della Provincia dalla Primavera del Prosecco
a Vino in Villa. Il periodo coincide con
la produzione degli asparagi di Cimadolmo
e Badoere. Nell'area collinare, tre Asolo
e Maser, si succede il periodo delle ciliegie
e prosegue nella zona prealpina dove le
malghe presentano i loro formaggi
il più famoso dei quali è
il Morlacco.
foto Orio-Frassetto
Rinomati sono anche altri formaggi tra
cui la Casatella e il "formaggio
imbriago" fatto stagionare nel mosto
dell'uva. In estate le manifestazioni legate
alla produzione dei peperoni fino
ad arrivare all'autunno delle castagne,
marroni e funghi e di nuovo il grande appuntamento
con il Prosecco a Valdobbiadene.
L'inverno presenta il suo prodotto più
tipico e conosciuto della terra trevigiana:
il radicchio rosso nelle sue diverse
qualità: precoce, tardivo e di Castelfranco.
(Lucia Benedetti, guida della città
di Treviso)
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